Su questo documento devono essere registrati la consegna della macchina al primo proprietario, i trasferimenti di proprietà, gli interventi di controllo periodici, le manutenzioni, le sostituzione dei componenti dell’impianto idraulico ed elettrico, la sostituzione di parti strutturali e dei dispositivi di sicurezza, le riparazioni e i controlli straordinari, le verifiche periodiche, le verifiche strutturali ecc.
È importante che gli interventi registrati siano coerenti con quanto prevede il fabbricante relativamente alla frequenza, alle modalità e alle competenze previste per chi li effettua.
Il recente decreto dell’11 aprile 2011 che disciplina le modalità di verifica periodica prevede che durante quest’ultima sia controllata anche la tenuta del registro di controllo. Il registro diventa parte integrante della macchina, così come lo è il manuale di istruzioni, e deve accompagnare la macchina anche nei trasferimenti di proprietà fino al suo smantellamento finale. La mancanza del registro o del suo aggiornamento è sanzionato. Sottoporre le proprie attrezzature a regolari controlli e manutenzioni e documentarlo consente al datore di lavoro non solo di soddisfare degli obblighi legislativi ma anche di garantire nel tempo l’efficienza della macchina ed il mantenimento del valore commerciale.