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CTE arricchisce il proprio spazio espositivo di Apex: porterà a Maastricht anche una ZED 20 CSH

Alla prossima edizione di Apex, CTE porterà con sé un modello di piattaforma aerea autocarrata articolata molto interessante per il mercato europeo, modificando il programma espositivo che prima prevedeva una ZED 20 CH

Prima dell’inizio di una fiera internazionale importante quale sarà la prossima edizione di Apex, per le aziende espositrici è fondamentale fare le scelte giuste in merito ai prodotti esposti. CTE, a seguito di una recente conferma di disponibilità di produzione, ha pensato di sostituire il modello di piattaforma aerea articolata ZED 20 CH, che aveva in programma di esporre, con un analogo modello che risulta più apprezzato per il mercato internazionale, la ZED 20 CSH, dove “S” sta per portata di lavoro superiore (250 kg). Il mezzo verrà esposto nello stand CTE in area esterna, P7, stand n° 2420, insieme alle piattaforme autocarrate telescopiche B-Lift 230 e B-Lift 510 High Range. Rimangono invariati i mezzi esposti in area interna, stand 1530: la piattaforma autocarrata B-Lift 20.13 Multipurpose, e i semoventi cingolati Traccess 170 E e Traccess 230.

ZED 20 CSH: LE PECULIARITÀ
L’ultima nata della famiglia ZED – il brand CTE che identifica il braccio articolato con conformazione a “Z” – è stata creata per venire incontro al mercato internazionale che richiede portate maggiori anche su altezze di lavoro di 20 metri: la sua peculiarità è infatti la portata maggiorata, o superiore, per l’appunto “CSH”, con carico di 250 kg, mentre le piattaforme articolate con altezza di lavoro di 20 metri solitamente permettono al massimo 200 kg di portata (unico modello in Italia con queste caratteristiche). Inoltre, questo modello di articolata si fa notare, così come la madre ZED 20 CH, per novità tecnologica in quanto la stabilizzazione verticale funziona con azionamento a bielle: un sistema brevettato da CTE che garantisce la fuoriuscita della trave, e di conseguenza dello stabilizzatore, in un unico movimento, senza ausilio di martinetti e di cilindri. Questa tecnologia, già testata nel modello ZED 26 JH, garantisce una stabilizzazione che consente di avvicinarsi ai marciapiedi ed evitare lo strisciamento degli stabilizzatori, unico inconveniente della stabilizzazione ad A+A. Si rivela quindi perfetta in tutte le occasioni in cui si deve operare in spazi ristretti e angusti. La stabilizzazione ad H garantisce inoltre un’escursione dello stabilizzatore per permettere il superamento di ostacoli (ad esempio marciapiedi) fino a 220 mm, misura nettamente superiore (83%) rispetto alla versione A+A, (120 mm). La preziosa aggiunta della portata superiore va quindi in direzione di tutti quegli utilizzatori che richiedono un cestello capace di portare maggior quantitativi di materiale e un utilizzo sicuro anche per operatori con un’abbondante corporatura.

CTE vi aspetta a Maastricht!